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“Uno è un lampo e l’altro è la luce!”

29 settembre 2017 News


Ci sono giorni che passano quasi inosservati, nei quali non avvengono coincidenze particolari o eventi da ricordare. In altri però sembra quasi scoccare una magia, un incantesimo: il 29 settembre rientra  in quelle che resteranno per sempre delle date da imprimere nella mente. Quel giorno infatti coincide con il primo grande successo di Lucio Battisti e Mogol che quest’anno arriva a compiere 50 anni. La canzone “29 Settembre” uscì nel marzo del 1967 ma il brano è talmente caratterizzato dalla data del titolo e dallo speaker che la ripete nell’introduzione, che idealmente l’anniversario cade oggi. Per sottolineare questo evento è uscito oggi «Masters», una raccolta che contiene 60 brani rimasterizzati dopo un lavoro di pulizia e ricamo tecnologico dei nastri originali di Battisti. Modernizzare Battisti è un’operazione che dividerà i fan. I fedeli al Lucio compositore, innamorati delle sue interpretazioni così come erano state partorite, forse non saranno d’accordo. Gli altri potranno scoprire dettagli ignoti, di quello che per tutti incarnerà per sempre un musicista straordinario ma al tempo stesso rivoluzionario. “Seduto in quel caffe’, io non pensavo a te”, questo l’incipit del successo. Giulio Rapetti, in arte Mogol, ha spiegato l’intento del brano: lo scopo era quello di mettere a confronto quello che oggi definiremmo un colpo di fulmine, un sentimento passeggero ed improvviso con la visceralità ed il trasporto che caratterizza un sentimento consolidato da anni, un legame profondo. “Uno è un lampo e l’altro è la luce”, cin questa semplicità straordinaria Mogol spiega un successo come il 29 Settembre.