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Pillola del Sommelier.Alloctono vs Autoctono.

18 novembre 2017 Enogastronomia


 

Alloctoni sono  quei vitigni che hanno una grande diffusione in aree geografiche ampie e a diverse latitudini. La loro espressione, sia pure con una lieve differenziazione legata alla zona di produzione, è tarata sull’omogeneità delle caratteristiche organolettiche dei prodotti. 


In genere il termine Autoctono o tradizionale viene utilizzato in contrapposizione ad alloctono o internazionale.
Nell’accezione comune, autoctoni sono considerati quei vitigni che da secoli sono allevati in un determinato territorio contribuendo a farne la storia. Pertanto, hanno un legame “storico” con quel territorio, nel quale raggiungono la migliore espressione.
Si tratta di vitigni giunti in epoca remota, che si sono progressivamente acclimatati sviluppando caratteristiche varietali uniche, irripetibili, riconoscibili.
Nell’accezione comune, autoctoni sono considerati quei vitigni che da secoli sono allevati in un determinato territorio contribuendo a farne la storia. Pertanto, hanno un legame “storico” con quel territorio, nel quale raggiungono la migliore espressione.
Si tratta di vitigni giunti in epoca remota, che si sono progressivamente acclimatati sviluppando caratteristiche varietali uniche, irripetibili, riconoscibili.

 

Alloctono vs Autoctono. Va innanzitutto spiegato che non si tratta di una definizione scientifica quando utilizzata nel contesto attuale.

Nessuno vitigno e’ autoctono in Italia, essendo uno dei maggiori centri di diversificazione della Vitis vinifera identificato intorno al Mar Nero e Georgia.

Bisogna quindi utilizzare definizioni non scientifiche ed arbitrarie per ridare significato ad un termine scientifico che ha gia’ un significato ben preciso

(In biologia ed in biogeografia, una specie autoctona (o indigena) di una data regione è una specie che si è originata ed evoluta nel territorio in cui si trova o che vi è immigrata autonomamente da lungo tempo stabilendovi popolazioni che si auto sostentano.).

Primo problema. Se la definizione allora diventa “culturale”, da quando si comincia a contare il numero di anni?

Nella legge italiana e’ autoctono qualcosa che esiste da 50 anni. In biologia evolutiva i secoli sono bruscolini, 50 anni fanno decisamente ridere. Siamo coscienti allora che in molte zone del nostro paese, vitigni come merlot e cabernet sauvignon, sono decisamente autoctoni?

Secondo problema.
Perche’ quindi continuare ad utilizzare una categoria, quella degli alloctoni/autoctoni, che dimostra di non uniformarsi ai nostri interessi? Vogliamo chiamarli vitigni tradizionali, o, tremo a usare questa parola, tipici?

-Tipicita’. E’ una parola stra abusata, e ormai effettivamente svuotata dal significato. Se tipico e’ qualcosa che si consumava 30-50-100 anni fa, se si parla di vino allora vuol spesso dire vino pessimo, difettoso, improponibile oggi.

In genere il termine autoctono o tradizionale viene utilizzato in contrapposizione ad alloctono o internazionale.

Link Interessanti
http://www.parlapa.com/VitigniAutoctoni.pdf

https://www.bereilvino.it/vitigni/

Andrea Pistoia